Piccola Orchestra Karasciò - Luna

ইতালীয়

Luna

Luna, rimani dove sei questa sera:
ho voglia di ululare;
anche i cani da branco, ogni tanto,
hanno voglia di stare da soli.
 
Dosi massicce e frequenti di genti
a volte fan male alla pelle.
E come un diavolo sole ad agosto,
ti sanno colpire alle spalle.
 
Luna, rimani dove sei questa sera,
e succhia via il dolore
da queste mani, da questo petto,
da questo livido cuore.
 
Dai, luna, portami con te!,
e portami lontano!
Fin dove riesci, fin dove puoi,
fin dove non c’è più nessuno.
 
Dai, luna, portami via!,
quando sparisci nel mare,
quando la calma piatta della tua notte
s’inghiotte il sole.
 
Aa-aa hee-ee… Dai, luna, portami con te!
Aa-aa hee-ee… Dai, luna, portami con te!
 
Ultimamente dormo poco,
non soffro il caldo e gl’imbecilli,
le zanzare, i politici,
la religione e gl’uffici pubblici.
 
La ricetta del medico
è peggio di un calcio in culo:
salassi, promesse, purghe, pastiglie,
speranza per il futuro.
 
E allora aspetto la notte,
aspetto di vederti, luna,
per gridare il mio dolore,
per poterti cantare.
 
Dai, luna, portami con te!,
e portami lontano!
Fin dove riesci, fin dove puoi,
fin dove non c’è più nessuno.
 
Dai, luna, portami via!,
quando ti alzi nel cielo,
quando, guardandoci da lassù,
non puoi che prenderci per il culo.
 
Aa-aa hee-ee… Dai, luna, portami con te!
Aa-aa hee-ee… Dai, luna, portami con te!
 
È troppo tempo che qui
non si respira aria buona:
troppe sirene, troppe iene,
troppa gente per bene.
 
È tutto fermo, non c’è più vento,
non si risale la china.
Io me ne vado in esilio forzato,
e aspetto di vederti, luna.
 
Aa-aa hee-ee… Dai, luna, portami con te!
Aa-aa hee-ee… Dai, luna, portami con te!
 
Portami via, portami via… dai, luna, portami via!
Portami via, portami via… dai, luna, portami via!
 
Stefano8 দ্বারা বুধ, 03/01/2018 - 08:15 তারিখ সাবমিটার করা হয়
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Luna
– Una crepa, Cristo. Mi basterebbe una crepa nel muro per tornare a sentirmi parte del mondo. –
Questo pensava l’ergastolano P.
E pensava all’estate che gli era costata la libertà.
– Non lo hai ancora capito: la libertà non si costruisce. Ogni volta che cedi ad una tentazione ti corrompi. La tua libertà ti guarda, sorride e fa un passo in là. –
Accendendo le stelle, la notte si fece riconoscere.
– Solo tu, Luna, puoi salvarmi. Un cenno. Solo uno. E ce la posso fare. –
La Luna lasciò intravedere al signor P. una crepa nel muro. Lui lanciò la cintura, quasi fosse un lazo, per catturarla.
E la raggiunse. Fu così che, aggrappandosi alla Luna, il signor P. tornò ad essere parte del mondo.
Quando al mattino si svegliò sudaticcio, sua moglie gli dormiva accanto.
Era stato solo un sogno.
Si disse che non avrebbe più mangiato i peperoni a cena.
E si mise a guardare il muro. Una crepa, doveva pur esserci da qualche parte lì attorno.

ধন্যবাদ!

 

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