Gesualdo Bufalino - A chi lo sa

Italian

A chi lo sa

S’io sapessi cantare
come il sole di giugno nel ventre della spiga,
l’ubiquo invincibile sole;
 
s’io sapessi gridare
gridare gridare come il mare
quando s’impenna nel ludibrio d’aquilone;
 
s’io sapessi, s’io potessi
usurpare il linguaggio della pioggia
che insegna all’era crudeli dolcezze…
 
oh allora ogni mattino,
e non con questa roca voce d’uomo,
vorrei dirti che t’amo
 
e sui muri del mio cieco cammino
scrivere la letizia del tuo nome,
le tre sillabe sante e misteriose,
il mio sigillo di nuova speranza,
il mio pane, il mio vino,
il mio viatico buono.
 
Submitted by Berny Devlin on Mon, 13/11/2017 - 17:31
Thanks!

 

Translations of "A chi lo sa"
Comments
Berny Devlin    Tue, 14/11/2017 - 09:37

Struggente canto a un amore impossibile, che non tornerà.