W. H. Auden - Lullaby (Italian translation)

English

Lullaby

Lay your sleeping head, my love,
Human on my faithless arm;
Time and fevers burn away
Individual beauty from
Thoughtful children, and the grave
Proves the child ephemeral:
But in my arms till break of day
Let the living creature lie,
Mortal, guilty, but to me
The entirely beautiful.
 
Soul and body have no bounds:
To lovers as they lie upon
Her tolerant enchanted slope
In their ordinary swoon,
Grave the vision Venus sends
Of supernatural sympathy,
Universal love and hope;
While an abstract insight wakes
Among the glaciers and the rocks
The hermit’s carnal ecstasy.
 
Certainty, fidelity
On the stroke of midnight pass
Like vibrations of a bell,
And fashionable madmen raise
Their pedantic boring cry:
Every farthing of the cost,
All the dreaded cards foretell,
Shall be paid, but from this night
Not a whisper, not a thought,
Not a kiss nor look be lost.
 
Beauty, midnight, vision dies:
Let the winds of dawn that blow
Softly round your dreaming head
Such a day of welcome show
Eye and knocking heart may bless,
Find the mortal world enough;
Noons of dryness find you fed
By the involuntary powers,
Nights of insult let you pass
Watched by every human love.
 
Submitted by josevalqui on Sun, 12/02/2017 - 03:43
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Italian translation

Ninna Nanna

Appoggia, amore, il tuo capo assonnato
umano sul mio braccio senza fede;
in cenere riducono le febbri
e il tempo la bellezza individuale
dei bambini pensosi, e la tomba
mostra quanto sia effimero il bambino:
ma fino all’alba dentro le mie braccia
che la viva creatura s’abbandoni,
colpevole, mortale, ma per me
quella che sola ha intera ogni bellezza.
 
L’anima e il corpo limiti non hanno:
agli amanti, quando sono distesi
sul suo incantato e docile declivio
nella loro consueta tenerezza,
grave manda Venere la visione
d’una sovrannaturale armonia,
d’amore o di speranza universali;
mentre un’astratta intuizione sveglia
in mezzo ai ghiacciai e tra le rocce,
dell’eremita l’estasi carnale.
 
La certezza, la fedeltà trascorrono
al rintoccare delle mezzanotte
come le vibrazioni di campane,
e i pazzi levano secondo l’uso
il loro uggioso grido pedantesco:
il costo fino all’ultimo centesimo,
tutte le carte temute predicono,
sarà pagato, ma da questa notte
non un solo bisbiglio o un pensiero,
non un bacio, uno sguardo sia perduto.
 
Beltà, visione e mezzanotte muoiono:
possano i venti dell’alba che soffiano
soavi intorno al tuo capo sognante
mostrare un tale giorno di dolcezza
che l’occhio e il cuore scosso benedicano,
trovino sufficiente questo mondo
mortale; aridi meriggi ti vedano
nutrito dai poteri involontari,
notti violente ti lascino illeso
proseguire con ogni amore umano.
 
Submitted by Manuela Colombo on Sat, 16/12/2017 - 21:33
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Traduzione di Nicola Gardini
(1937; da Un Altro tempo, Persone e posti, XVIII, Adelphi)

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