Modena City Ramblers - I Cento Passi

Italiano

I Cento Passi

[dialogo iniziale]
Peppino: Sei andato a scuola. Sai contare?
Giovanni: Come contare?
P: Come contare? Uno, due, tre, quattro, sai contare?
G: Sì,so contare
P: E sai camminare?
G: So camminare
P: E contare e camminare insieme lo sai fare?
G: Sì, penso di sì
P: Allora forza. Conta e cammina. Dai...
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto…
G: Dove stiamo andando?
P: Forza! Conta e cammina! Nove…
G: Piano! Peppino!
P: 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 e 100! Lo sai chi ci abita qua? Ah! U zù Tanu c'abita qua!
G: Ssh! Parla piano!
P: Cento passi ci sono da casa nostra. Cento passi!
 
Nato nella terra dei vespri e degli aranci
Tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare
La voglia di giustizia che lo portò a lottare
Aveva un cognome ingombrante e rispettato
Di certo in quell'ambiente da lui poco onorato
Si sa dove si nasce, ma non come si muore
E non se un ideale ti porterà dolore
 
Ma la tua vita adesso puoi cambiare
Solo se sei disposto a camminare
Gridando forte, senza aver paura
Contando cento passi lungo la tua strada
E allora…
 
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
 
Peppino: Noi ci dobbiamo ribellare…ribellare…
 
Poteva come tanti scegliere e partire
Invece lui decise di restare
Gli amici, la politica, la lotta del partito
Alle elezioni si era candidato
Diceva da vicino li avrebbe controllati
Ma poi non ebbe tempo, perché venne ammazzato
Il nome di suo padre nella notte non è servito
Gli amici disperati non l'hanno più trovato
 
Allora dimmi se tu sai contare
Dimmi se sai anche camminare
Contare e camminare insieme a cantare
La storia di Peppino e degli Amici Siciliani
E allora…
 
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
[4 volte]
 
Era la notte buia dello Stato Italiano
Quella del 9 maggio ‘78
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro
L'alba dei funerali di uno stato…
 
Allora dimmi se tu sai contare
Dimmi se sai anche camminare
Contare, camminare insieme a cantare
La storia di Peppino e degli Amici Siciliani
E allora...
 
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi!
 
Peppino: È solo un mafioso! Uno dei tanti!
Giovanni: È nostro padre
Peppino: Mio padre! La mia famiglia! Il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare!
(Quattro, cinque, dieci, cento)
 
Adicionado por Icey em Quinta-feira, 02/05/2013 - 19:03
Comentários do remetente:

The song, on some passages, is written in a kinda dialectal form, which I don't know much, since I come from another part of Italy: for example, in the opening dialogue, when he says "U zù Tanu", I guess it means "The Sultan", but I'm not so sure of it, so I decided to write this interpretation in the note only.
In two of the choirs they talk about "Sicilian Friends", which refers to the mafia.
I really hope you like this work, despite all the imprecisions there surely are

Obrigado!

 

Comentários
lylaphoenix    Sábado, 21/03/2015 - 18:02

Riferito alla nota, "u zù tanu" significa semplicemente "lo zio Tano", ovvero il mafioso don Tano.

Icey    Domingo, 03/05/2015 - 20:01

Ah, grazie mille. Scusa, mea culpa ^^"