Fabrizio De André - La collina

  • Artist: Fabrizio De André
  • Album: Non al denaro non all'amore né al cielo
  • Translations: English #1, #2, #3, #4, French, German, Portuguese
Italian
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La collina

Dove se n’è andato Elmer,
che di febbre si lasciò morire?
Dov’è Herman, bruciato in miniera?
Dove sono Bert e Tom,
il primo ucciso in una rissa
e l’altro che uscì già morto di galera?
E cosa ne sarà di Charley,
che cadde mentre lavorava
e dal ponte volò, volò sulla strada?
 
Dormono, dormono sulla collina.
Dormono, dormono sulla collina.
 
Dove sono Ella e Kate,
morte entrambe per errore,
una di aborto, l’altra d’amore?
E Maggie uccisa in un bordello
dalle carezze d’un animale?
E Edith, consumata da uno strano male?
E Lizzie, che inseguì la vita
lontano, e dall’Inghilterra
fu riportata in questo palmo di terra?
 
Dormono, dormono sulla collina.
Dormono, dormono sulla collina.
 
Dove sono i generali,
che si fregiarono nelle battaglie
con cimiteri di croci sul petto?
Dove i figli della guerra,
partiti per un ideale,
per una truffa, per un amore finito male?
Hanno rimandato a casa
le loro spoglie nelle bandiere,
legate strette perché sembrassero intere.
 
Dormono, dormono sulla collina.
Dormono, dormono sulla collina.
 
Dov’è Jones il suonatore,
che fu sorpreso dai suoi novant’anni,
e con la vita avrebbe ancora giocato?
Lui che offrì la faccia al vento,
la gola al vino, e mai un pensiero
non al denaro, non all’amore, né al cielo?
Lui, sì, sembra di sentirlo
cianciare ancora delle porcate
mangiate in strada nelle ore sbagliate;
sembra di sentirlo ancora
dire al mercante di liquore
«Tu che lo vendi, cosa ti compri di migliore?»
 
Submitted by tangoitaliatangoitalia on Thu, 21/10/2010 - 01:48
Last edited by Stefano8Stefano8 on Mon, 25/12/2017 - 08:06
Submitter's comments:

Non al denaro non all’amore né al cielo è un concept album ispirato all’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters.
Il libro è una raccolta di poesie, ognuna un epitaffio per la tomba di una persona. Masters prese ispirazione dal cimitero del suo paese e dalle storie della sua gente. Molti personaggi sono riconoscibili nelle sue poesie, e i suoi concittadini non ne furono sempre felici. Le storie raccontate dagli epitaffi a volte si incrociano tra loro, e narrano storie di vita, morte, problemi sociali, emarginazione, abuso, raffigurando implacabilmente i lati (positivi e) negativi della vita nell’America del 1900, che poi non è troppo diversa da quella di oggi.
De André prese alcune poesie e le trasferì in musica, di solito elaborando un po’ di più il tema di ciascuna.
In tutto l’album c’è la tipica attenzione di De André verso gli emarginati e le figure meno “rispettabili”, senza mai giudicare, solo narrando e cercando di capirli.
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De André conobbe l’Antologia di Spoon River grazie alla traduzione italiana di Fernanda Pivano.
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Successiva: Un matto (dietro ogni scemo c’è un villaggio)

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