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L’Internazzionale tedesca (Italian translation)

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Rome dialect

L’Internazzionale tedesca

Ce fu un tedesco che girò l’Europa
con un cartello e un fazzoletto rosso
attaccato in un manico de scopa.
Er cartello diceva: - Proletari!
La patria è er monno! Dunque date addosso
a chi vô fa’ le spese militari.
 
Se volete la pace universale
bisogna ch’abbolite ogni frontiera.
Venite tutti sotto ‘sta bandiera
che canteremo l’Internazzionale! -
Quanno er tedesco ritornò ar paese
agnede a casa de l’Imperatore
pe’ fasse rimborsa tutte le spese.
 
- Be’? - dice - com’è annata? - Bene assai!
La propaganda ha fatto un gran furore.
Dio! Quanti fessi! Nun credevo mai!
E l’ho lasciati tutti co’ la smania
d’unì le patrie in una patria sola…
E, in questo, je mantengo la parola
perché faremo tutta una Germania. -
 
Ma appena ch’ogni popolo s’accorse
der trucco preparato da ‘sti ladri,
arzò la testa, prese un’arma e corse…
- La Patria è nostra - dissero li fiji.
- La Patria è nostra! - dissero le madri.
E l’Aquilaccia se spuntò l’artiji.
 
E mó l’Imperatore, persuaso
che la bandiera rossa nun fa effetto,
la tiè in saccoccia come un fazzoletto
e quarche vorta ce se soffia er naso.
 
Submitted by Valeriu Raut on Thu, 20/09/2018 - 08:10
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Un sonetto del 27 agosto 1916

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Italian translation

L'Internazionale tedesca

Ci fu un tedesco che girò l'Europa
con un cartello e un fazzoletto rosso
attaccato ad un manico di scopa
Il cartello diceva : - Proletari!
La patria è il mondo! Dunque date addosso
a chi vuole fare le spese militari.
 
Se volete la pace universale
bisogna che abolite ogni frontiera.
Venite tutti sotto questa bandiera
che canteremo l'Internazionale!-
Quando il tedesco ritornò al paese
andò a casa dell'imperatore
per farsi rimborsare tutte le spese.
 
-Be'?- dice- com'è andata?- Bene assai!
La propaganda ha fatto un gran furore.
Dio!Quanti fessi!Non credevo mai!
E l'ho lasciati tutti con la smania
di unire le patrie in una sola patria....
E, in questo, gli mantengo la parola
perchè faremo tutta una Germania.-
 
Ma appena ogni popolo si accorse
del trucco preparato da questi ladri,
alzò la testa, prese un'arma e corse...
-La Patria è nostra - dissero i figli.
-La Patria è nostra! - dissero le madri.
E l'Aquilaccia si spuntò gli artigli.
 
E dunque l'imperatore, persuaso
che la bandiera rossa non ha effetto,
la tenne in tasca come un fazzoletto
e qualche volta ci si soffia il naso.
 
Submitted by chiaraviola on Thu, 20/09/2018 - 09:28
Added in reply to request by Valeriu Raut
Author's comments:

L'intervistatore usa la parola "diaspora" in modo scorretto, sarebbe meglio "disputa"

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Comments
Valeriu Raut    Thu, 20/09/2018 - 14:10

Grazie mille, estimata Chiaraviola.
Hanno però ragione di parlare della diaspora:
Proletari di tutti i Paesi, unitevi !
Il detto tedesco era Karl Marx.
L'Internazionale si scrive con maiuscola.
Prima Internazionale o Associazione internazionale dei lavoratori - fu costituita a Londra nel 1864.
L’Internazionale tedesca - è una contraddizione in termini.
Tuttavia, l'utopia del socialismo continua vivere.

chiaraviola    Thu, 20/09/2018 - 15:49

L'intervistatore dice:
E' di questi giorni la diaspora sulla Germania che primeggia un po' in Europa e ci scomandicchia.Ma approfitto di essere insieme a Sergio Perla che ha le sue perle, e con Trilussa ripesca nel tempo l'attualità, perchè se non sbaglio c'è qualcosa di Trilussa che ci riporta, benchè siamo alla fine dell'ottocento, ai tempi nostri.

"Diaspora" non ho capito che c'entra

Valeriu Raut    Thu, 20/09/2018 - 19:35

L'Internazionale era un partito politico che invitava alla solidarietà dei lavoratori di tutto il mondo.
L'Internazionale è anche una canzone.
Appartenendo alle diverse nazioni, la classe dei lavoratori era dispersa, come una diaspora.
(Così capisco io)