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John Condon (Italian translation)

English
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John Condon

Just a day, another day, beneath the Belgian sun,
Past grave on grave, row on row,
Until I see the name John Condon
Carved in stone, with harp and crown,
Little crosses in the ground, and standing there,
My silent prayer is for a boy who died a soldier.
 
Wee lad who’ll not grow old,
heroes that don’t come home,
Here they lie in Belgian fields and Picardy
 
Just a recruit, in soldiers boots,
From Ireland’s shores to here,
This living Hell, this Poelkappele,
Where young men fell, like you, John Condon.
And all around, the harp and crown,
The crosses in the ground stand up in proof,
The bitter truth, the waste of youth that lies forgotten!
 
Chorus
 
Now tell me, John, before I go on,
What did you come here for,
With Ireland’s bold, your life untold,
14 years old, to die a soldier?
And all around, the harp and crown,
The crosses in the ground – What cause was served?
So undeserved!
 
Heroes that don’t come home,
Sing out for all their souls,
Here they lie in Belgian fields and Picardy.
 
Submitted by Ontano MagicoOntano Magico on Sat, 17/04/2021 - 17:39
Submitter's comments:

After a visit to the battlefields of Flanders in 2001, Irish playwright, composer and musician Sam Starrett wrote with his partner Tracey McRory and his friend and fellow musician Richard Laird the song titled John Condon (recorded by Mary Dillon ) collected along with many on the 'Boys of the Island' album.

Idealism, the mirage of adventure and not least the promise of the home rule, convinced many young Irishmen to support the British in the IWW. On their return to Ireland (those few who made it out alive) instead of being celebrated as heroes they were criticized for fighting in the wrong cause.

Italian translationItalian
Align paragraphs

John Condon

Solo un giorno, un altro giorno sotto al sole del Belgio
passo di tomba in tomba, fila per fila
finchè vedo il nome di John Condon.
Scolpito nella pietra con l’arpa e la corona
piccole croci nella terra in piedi laggiù,
la mia preghiera silenziosa è per un ragazzo che morì soldato 1.
 
Un ragazzino che non diventerà vecchio
eroi che non ritorneranno a casa
qui sepolti nei campi del Belgio e Piccardia.
 
Appena arruolato negli stivali da soldato2
dalla costa d’Irlanda fino a qui,
in questo inferno vivente in questa Poelcapelle 3
dove giovani uomini caddero, come te, John Condon.
E tutt’intorno l’arpa e la corona
le croci nella terra in piedi a prova dell’amara verità,
lo spreco di giovinezza, che giace dimenticato!
 
Coro
 
E adesso dimmi, John, prima di andare
per che cosa sei venuto qui,
con il coraggio d’Irlanda a non dire la tua età
14 anni, per morire come soldato?
E tutt’intorno l’arpa e la corona
le croci nella terra – Quale causa fu giusta?
Così ingiusta! 4
 
Eroi che non ritorneranno a casa
cantate a voce alta per le loro anime
qui sepolti nei campi del Belgio e Piccardia.
 
  • 1. John Condon è stato subito denominato the Soldier Boy ed è diventato l’emblema dei ragazzini che muoiono a causa della guerra.
  • 2. non a caso sono citati gli stivali perchè proprio il ritrovamento di uno di essi permise di identificare il cadavere del giovane irlandese (sulla suola era stampigliato il numero d’immatricolazione 6322)
  • 3. cimitero memoriale nei pressi di Ypres: il cimitero britannico di Poelcapelle fu realizzato dopo l’armistizio, quando furono portate tombe dai campi di battaglia circostanti e dai cimiteri minori.
  • 4. per non perdere il gioco di parole tra served e undeserved. La traduzione letterale è “quale causa fu servita? Così immeritata”= cioè quei soldati irlandesi hanno combattuto una guerra che non meritava (secondo gli interessi dell’Irlanda) di essere combattuta
Thanks!
Submitted by Ontano MagicoOntano Magico on Sat, 17/04/2021 - 17:44
Author's comments:

John Condon della contea di Waterford (Irlanda) è stato il più giovane soldato a morire per la causa alleata nella I Guerra Mondiale. Dopo una visita ai campi di battaglia delle Fiandre nel 2001 l’irlandese Sam Starrett – drammaturgo, compositore e musicista- scrisse con la sua compagna Tracey McRory e il suo amico e collega musicista Richard Laird la canzone dal titolo John Condon (registrata da Mary Dillon) raccolta insieme a molte nell’album ‘Boys of the Island’.

L’idealismo, il miraggio dell’avventura e non ultimo la promessa dell’home rule, convinsero molti giovani irlandesi ad appoggiare gli inglesi. Al loro ritorno in Irlanda (quei pochi che ne uscirono vivi) invece di essere celebrati come eroi furono criticati per aver combattuto nella causa sbagliata.

Ulteriore approfondimento in https://terreceltiche.altervista.org/john-condon/

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