No caminho, com Maiakósvki (traduzione in Italiano)

Advertisements
Portoghese

No caminho, com Maiakósvki

Assim como a criança
humildemente afaga
a imagem do herói,
assim me aproximo de ti, Maiakósvki.
Não importa o que me possa acontecer
por andar ombro a ombro
com um poeta soviético.
Lendo teus versos,
aprendi a ter coragem.
 
Tu sabes,
conheces melhor do que eu
a velha história.
Na primeira noite eles se aproximam
e roubam uma flor
do nosso jardim.
E não dizemos nada.
Na segunda noite, já não se escondem:
pisam as flores,
matam nosso cão,
e não dizemos nada.
Até que um dia,
o mais frágil deles
entra sozinho em nossa casa,
rouba-nos a luz e,
conhecendo nosso medo,
arranca-nos a voz da garganta.
E já não podemos dizer nada.
 
Nos dias que correm
a ninguém é dado
repousar a cabeça
alheia ao terror.
Os humildes baixam a cerviz:
e nós, que não temos pacto algum
com os senhores do mundo,
por temor nos calamos.
No silêncio de meu quarto
a ousadia me afogueia as faces
e eu fantasio um levante;
mas amanhã,
diante do juiz,
talvez meus lábios
calem a verdade
como um foco de germes
capaz de me destruir.
 
Olho ao redor
e o que vejo
e acabo por repetir
são mentiras.
Mal sabe a criança dizer mãe
e a propaganda lhe destrói a consciência.
A mim, quase me arrastam
pela gola do paletó
à porta do templo
e me pedem que aguarde
até que a Democracia
se digne aparecer no balcão.
Mas eu sei,
porque não estou amedrontado
a ponto de cegar, que ela tem uma espada
a lhe espetar as costelas
e o riso que nos mostra
é uma tênue cortina
lançada sobre os arsenais.
 
Vamos ao campo
e não os vemos ao nosso lado,
no plantio.
Mas no tempo da colheita
lá estão
e acabam por nos roubar
até o último grão de trigo.
Dizem-nos que de nós emana o poder
mas sempre o temos contra nós.
Dizem-nos que é preciso
defender nossos lares,
mas se nos rebelamos contra a opressão
é sobre nós que marcham os soldados.
 
E por temor eu me calo.
Por temor, aceito a condição
de falso democrata
e rotulo meus gestos
com a palavra liberdade,
procurando, num sorriso,
esconder minha dor
diante de meus superiores.
Mas dentro de mim,
com a potência de um milhão de vozes,
o coração grita - MENTIRA!
 
Postato da Manuela Colombo Mer, 17/10/2018 - 19:37
Allinea i paragrafi
traduzione in Italiano

Camminando con Majakovskij

Così come il fanciullo
umilmente carezza
l’immagine dell’eroe,
così a te m’accosto, Majakovskij.
Non importa quel che mi potrebbe succedere
per questo camminare fianco a fianco
con un poeta sovietico.
Leggendo i tuoi versi,
ho imparato il coraggio.
 
Tu la sai,
tu conosci meglio di me
quella vecchia storia.
La prima notte loro s’avvicinano
e rubano un fiore
dal nostro giardino.
E noi non diciamo niente.
La seconda notte, già non si nascondono più:
calpestano i fiori,
ammazzano il nostro cane,
e noi non diciamo niente.
Finché un giorno,
il più volubile di loro
entra da solo in casa nostra,
ci priva della luce e,
conoscendo il nostro timore,
ci ghermisce la voce dalla gola.
E già non possiamo dire più niente.
 
Coi tempi che corrono
a nessuno è concesso
far sì che la sua testa
resti estranea al terrore.
Gli umili abbassano il capo:
e noi, che nessun patto abbiam
stretto coi signori del mondo,
per timore tacciamo.
Nel silenzio della mia stanza
l’audacia m’infiamma le guance
e io fantastico rivolte;
ma domani,
davanti al giudice,
forse le mie labbra
taceranno la verità
come un focolaio di germi
capaci di distruggermi.
 
Mi guardo in giro
e quello che vedo
e finisco col ripetere
non sono che menzogne.
Non appena il bimbo dice mamma
la propaganda gli annienta la coscienza.
A me, quasi m’han trascinato
per il bavero del paltò
fino sulla porta del tempio
e m’han detto d’aspettare
sinché la Democrazia
si degni d’apparire sul pulpito.
Ma io so,
perché non sono così impaurito
da esser cieco, che ella ha una spada
che le trapassa il costato
e il sorriso che ci mostra
è una tenue cortina
stesa sopra gli arsenali.
 
Andiamo nei campi
e loro non si fanno vedere al nostro fianco,
durante la semina.
Ma al momento del raccolto
eccoli là
e finiranno per rubarci
fino all’ultimo chicco di grano.
Ci dicono che è da noi che emana il potere
ma sempre l’abbiamo contro di noi.
Ci dicono che è necessario
difendere le nostre case,
ma se ci ribelliamo contro l’oppressione
è su di noi che marciano i soldati.
 
E per timore io non parlo.
Per timore, accetto la condizione
di falso democratico
e contrassegno i miei gesti
con la parola libertà,
cercando, con un sorriso,
di nascondere il mio dolore
davanti ai miei superiori.
Ma dentro di me,
con la potenza di un milione di voci,
il cuore grida - MENZOGNA!
 
Postato da Manuela Colombo Mer, 17/10/2018 - 19:39
Commenti dell’autore:

Traduzione fatta da Manuela Colombo. Chi volesse riutilizzarla, è pregato di chiederne prima l’autorizzazione e di citare sempre il mio nome come autore.

Altre traduzioni di “No caminho, com ...”
Eduardo Alves da Costa: 3 più popolari
See also
Commenti fatti