• Ivan Rebroff

    La Calunnia (Verleumdungsarie) • Ivan Rebroff singt Heitere Klassik - Elisar Records - 31733-10 vertalingen

    Ook uitgevoerd door: Gioacchino Rossini - Edoardo Bennato - Boris Christoff, Gioachino Rossini
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Originele teksten

La Calunnia (Verleumdungsarie) songtekst

La calunnia è un venticello
Un’auretta assai gentile
Che insensibile, sottile,
Leggermente, dolcemente
Incomincia, incomincia sussurrar.
 
Piano piano, terra terra,
Sotto voce, sibilando,
Va scorrendo, va scorrendo
Va ronzando; va ronzando;
Nelle orecchie della gente
S’introduce, s’introduce
Destramente, e le teste
Di cervelli, e le teste di cervelli
Fa stordire fa stordire
Fa stordire e fa gonfiar.
 
Dalla bocca fuori uscendo,
Lo schiamazzo va crescendo:
Prende forza a poco a poco,
Vola già di loco in loco.
Sembra il tuono, la tempesta
Che nel sen della foresta,
Va fischiando, brontolando,
E ti fa d’orror gelar.
 
Alla fin trabocca e scoppia,
Si propaga, si raddoppia
E produce un’esplosione.
 
Come un colpo di cannone,
Come un colpo di cannone,
Un tremuoto, un temporale,
Un tremuoto, un temporale,
Un tremuoto, un temporale,
Che fa l’aria rimbombar.
Un tremuoto, un temporale,
Un tremuoto, un temporale,
Che fa l’aria rimbombar.
 
E il meschino calunniato,
Avvilito, calpestato,
Sotto il pubblico flagello
Per gran sorte va a crepar.
 
E il meschino calunniato,
Avvilito, calpestato,
Sotto il pubblico flagello
Per gran sorte va a crepar.
 
E il meschino calunniato,
Avvilito, calpestato,
Sotto il pubblico flagello
Per gran sorte va a crepar.
 
Sotto il pubblico flagello
Per gran sorte va a crepar.
Sotto il pubblico flagello
Per gran sorte va a crepar
 
Si va a crepar
Si va a crepar.
 

 

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