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Album:
L'immagine di te
Original lyrics
Translation
Babel
Babele
Vedi amore mio
Hanno rubato la luce del cielo
Il mio esilio
E' questa terra
Ormai senza pietà
Se fossi vento
traccerei un sentiero
Che porta alla primavera
Tace Sheherezade
Infinita nostalgia
Rabbia di sabbia d'Arabia in gabbia
Chi comanda non cambia, ti tenderà una mano ma che sanguina
mette i suoi uomini nella sala comandi
ma se vuole il cuore tu non lasciare che l'abbia.
Prendilo per i capelli, rendi i ribelli fratelli
Butta i granelli negli occhi dei satelliti
Meriti più della faccia finta
più della gente tinta che continua a dire troppe falsità su di te
La sera è rimasta senza le stelle
E' tempo degli dei del ferro
Gli angeli hanno abbandonato la terra
Smisurato silenzio
Gioisca colui che riesce a vedere la luce nell'oscurità
E toccare l'alba nelle gocce di rugiada
Gioisca colui che desidera ancora dal cielo
Un varco per la speranza
E non rimangono che nuvole di polvere
cumuli di colpe che un golpe si fanno assolvere
Il vento soffia dall'ovest e già diffonde
le solite menzogne che sparano dal fronte.
Chi sta lontano, distratto da uno schermo che è piatto
d'un tratto non sa che rispondere.
Ma chi è civile ci vive tra le bombe
Crollano le forze, aumentano le collere
La sera è rimasta senza le stelle
E' tempo degli dei del ferro
Gli angeli hanno abbandonato la terra
Smisurato silenzio
Gioisca colui che riesce a vedere la luce nell'oscurità
E toccare l'alba nelle gocce di rugiada
Gioisca colui che desidera ancora dal cielo
Un varco per la speranza
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Berny Devlinsubmitted on 3 May 2017 - 06:34
Added in reply to request by
lylaphoenix
lylaphoenix Author's comments:
Credo che si stiano conquistando una fan! Rende benissimo la nostalgia dell'esilio, l'inutilità della guerra, l'importanza di continuare a ragionare liberamente e lucidamente anche durante un conflitto
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Comments 3
Grazie per la traduzione! Sono contenta che ti piacciano!
E' presa da angolotesti?
Come puoi vedere sì, ho citato la fonte...rispetto ad altri testi in arabo - che non conosco - o in turco - che mastico un pochettino, loro sono mille spanne avanti. Mi era capitato di ascoltarli ai concertoni del Primo Maggio in tv, quando ci sono andati. Anni fa. Ma comprendere davvero e parole è un'altra cosa, Sul serio, li ammiro, sono coraggiosi, anche per i testi che vivaddio, significano qualcosa. Ti ringrazio per avermeli fatti scoprire. E se tu li conosci sul serio, dal vivo, fagli i complimenti da parte di una piccola giornalista freelance...
Sì, ho visto! Potresti mettere il link corretto, per favore? In quello sembra esserci un errore!
Io li ho scoperti per caso, e li adoro. Purtroppo non li conosco di persona, non ho neppure avuto l'occasione di vederli dal vivo, anche se mi piacerebbe moltissimo. Quello che dici è giustissimo, lo penso anch'io, quando li ascolto mi sento totalmente immersa in un mondo creato da loro... e i testi, i testi sono tutti delle poesie.